Inibitori di mTOR: ottimizzare risultati e aspettative nelle anomalie vascolari complesse.
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Come citare
Abstract
Come il propranololo per gli emangiomi infantili, gli inibitori di mTOR sono diventati una terapia mirata significativa per malformazioni vascolari non involutive e complesse, come le malformazioni linfatiche e lo spettro di iperaccrescimento correlato a PIK3CA (PROS), determinati da un’attivazione anomala della via mTOR.
Questo studio retrospettivo di coorte ha analizzato 30 pazienti trattati con inibitori di mTOR presso il Vascular Anomalies Center del Kapiolani Medical Center (2017-2023). Sono state incluse malformazioni venose (VM), linfatiche (LM), capillari (CM) e malformazioni combinate. I dati raccolti comprendevano demografia, caratteristiche delle lesioni, durata del trattamento, effetti avversi e terapie aggiuntive. La risposta al trattamento è stata valutata con una scala a cinque punti (1 = nessuna risposta, 5 = risoluzione quasi completa). I pazienti avevano età comprese tra 4 mesi e 23 anni (media: 11 anni) con durata di trattamento da 2 settimane a 6 anni (media: 24,2 mesi). Le lesioni erano localizzate prevalentemente agli arti (63,3%), volto/collo (30%) e tronco (30%). Le malformazioni PROS (20%, n=6) hanno mostrato miglioramenti da moderati a marcati (punteggio medio di risposta 3,3), mentre le malformazioni non-PROS (80%, n=24), incluse VM, LM, CM e malformazioni combinate isolate, hanno avuto risposte più lievi (punteggio medio 1,8). Oltre il 50% dei pazienti ha richiesto terapie aggiuntive, come embolizzazione, scleroterapia, debulking o farmaci aggiuntivi. Gli effetti avversi (40%) sono stati dolore, ulcere orali e infezioni virali, senza complicazioni gravi.
Gli inibitori di mTOR offrono un sollievo sintomatico per le malformazioni vascolari in generale, con effetti più pronunciati nelle malformazioni combinate sindromiche, come la sindrome di Klippel-Trenaunay correlata al PROS. La terapia con inibitori di mTOR dovrebbe essere presa in considerazione in corso di malformazioni vascolari senza tralasciare la scleroterapia e il debulking, che rimangono fondamentali.