Necrolisi epidermica tossica probabilmente farmaco-indotta in adolescente.
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Come citare
Abstract
La necrolisi epidermica tossica (TEN) è una rara reazione avversa muco-cutanea potenzialmente letale, più frequentemente scatenata da farmaci. Sebbene sia poco frequente nei bambini e negli adolescenti, la TEN comporta una significativa morbilità e mortalità, richiedendo una diagnosi tempestiva e una gestione multidisciplinare.
Si descrive un caso di TEN indotta da farmaci in un’adolescente che ha rappresentato una sfida diagnostica e si sottolinea l’importanza del riconoscimento precoce e dell’intervento tempestivo per ottenere esiti favorevoli. Una ragazza di 13 anni ha sviluppato febbre elevata persistente, seguita da macule eritematose diffuse a rapida progressione, evolute in un’estesa desquamazione epidermica che ha coinvolto oltre il 90% della superficie corporea totale. Le mucose orale, oculare e genitale sono state gravemente interessate. I sintomi sono comparsi circa due settimane dopo l’inizio della terapia con amoxicillina, dexclorfeniramina maleato, desametasone e acido mefenamico per un’infezione delle vie respiratorie superiori. Gli esami di laboratorio hanno evidenziato lieve anemia, ipoalbuminemia e squilibrio elettrolitico. L’indice di gravità (SCORTEN) al momento del ricovero era pari a 1, corrispondente a una mortalità prevista del 3,2%. Tutti i farmaci sospetti sono stati immediatamente sospesi. La paziente ha ricevuto cure di supporto intensive e una precoce terapia con corticosteroidi sistemici ad alte dosi. Si è osservato un rapido miglioramento clinico, con cessazione della formazione di nuove bolle, progressiva riepitelizzazione e completa remissione senza sequele al follow-up.
Questo caso evidenzia che la TEN può insorgere negli adolescenti dopo esposizione a farmaci comunemente prescritti e può presentarsi con un esteso coinvolgimento muco-cutaneo senza interessare gli organi interni. La presenza di più farmaci potenzialmente responsabili può complicare l’identificazione eziologica, rappresentando una sfida diagnostica. Il riconoscimento precoce è fondamentale per ottenere una guarigione completa e prevenire complicanze potenzialmente letali.