Granuloma da vaccinazione con allergia accertata all’alluminio: due casi e revisione della letteratura.
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Come citare
Abstract
Contesto. La vaccinazione infantile rimane un pilastro della prevenzione delle infezioni. I sali di alluminio sono ampiamente utilizzati come adiuvanti per potenziare l’immunogenicità dei vaccini, tuttavia possono occasionalmente scatenare reazioni locali avverse.
Obiettivo. Evidenziare casi clinicamente e immunologicamente confermati di granulomi da vaccinazione indotti da alluminio e le loro potenziali implicazioni sull’adesione vaccinale.
Metodi. Riportiamo due casi pediatrici che presentavano noduli sottocutanei pruriginosi a seguito dell’immunizzazione con vaccini contenenti alluminio presso l’Ospedale Universitario di Leuven, in Belgio. Entrambi i pazienti sono stati sottoposti a patch test che hanno confermato la sensibilizzazione all’alluminio; l’ecografia ha mostrato tipiche lesioni granulomatose nei siti di iniezione.
Risultati. La combinazione di un’ipersensibilità all’alluminio confermata e di granulomi verificati tramite ecografia sottolinea una chiara relazione causale tra l’esposizione all’alluminio e la formazione del granuloma. Questi risultati evidenziano l’importanza di riconoscere questa condizione sottodiagnosticata per evitare procedure diagnostiche non necessarie e per guidare la prosecuzione sicura dei calendari vaccinali.
Conclusione. I granulomi da vaccinazione indotti da alluminio, sebbene non frequenti, possono contribuire a una immunizzazione incompleta nei bambini sensibilizzati. Il riconoscimento precoce e una gestione adeguata sono essenziali per garantire una protezione completa contro le malattie infettive prevenibili.